Pettegolezzi vittoriani

La bellezza di Elizabeth Gaskell a mio parere (la sua biografia è interessantissima!) è la sua straordinaria modernità di pensiero fusa con la più distensiva e piacevole prosa di sana tradizione vittoriana. Mi sembra a tratti di leggere una donna dei nostri giorni che scrive di fatti e misfatti di un passato lontano. 

Cranford è un capolavoro di narrativa sociale che dipinge con puntualità ma anche anticonvenzionalità ed  arguzia la vita vissuta, le bassezze e le virtù di vari tipi di donna dell’epoca in un piccolo villaggio inglese.

Il quadro che ne esce è un succosissimo avvicendamento di pettegolezzi, frasi non dette, atteggiamenti intuiti e altri incidenti che danno il via ad altri e più complessi avvenimenti che turbano l’apparente monotona e  pacata quotidianità del villaggio. Il tutto in perfetto stile british “non detto-sottinteso” … (se avete un marito inglese, beh allora mi capite!)

Seguono nel volume sopra mostrato due racconti altrettanto belli: “Mr Harrison’s confession”, una delicata storia d’amore di un medico di villaggio, alle prese con i malintesi causati dalla sua affabilità, per quella che poi diventerà sua moglie e “My Lady Ludlow” la storia di uno scontro generazionale tra l’antica nobiltà inglese pre-rivoluzione francese, impersonata da una Lady dai saldi principi tradizionalisti ma di grande sensibilità e intelligenza, e la nuova mentalità riformista impersonata dal curato del paese, goffo e ingenuo nel suo ammirevole entusiasmo progressista.

2 thoughts on “Pettegolezzi vittoriani”

    1. Cara grazie, sono lusingata dall’offerta ma non sono molto costante io e i venerdì poi mi dimenticherei sempre di fare un post librario, poi ti faccio far brutta figura eh no! 🙂 bacio bacio.

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