Quel che resta dell’estate…

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Mi ero ripromessa di fare il pesto, seguendo la ricetta (della mamma) di Valentina di Artherapy ed ecco qua!!!

Oddio non è che ne sia venuto tanto visto che ho praticamente rasato tutta la pianta del basilico in terrazza, ma quello avevo e il risultato è stato comunque ottimo! Grazie Valentina per aver condiviso i tuoi segreti culinari 😉

Stessa rasatura l’ ho fatta al prezzemolo, prima che appassisse tutto dal freddo in arrivo, e ho messo in freezer il sacchettino. L’origano invece mi fa da decorazione. Infine ho tagliato la salvia e ho fatto le foglioline fritte con una spolveratina di sale come antipasto a pranzo.

Il mio micro-giardino in terrazzo è andato ma intanto mi sono gustata i suoi prodotti!

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Portavivande di stoffa

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Ecco un nuovo progettino futuro facile facile, carino anche per un’idea regalo, soprattutto alle amiche a cui piace cucinare ( e che quindi sono quelle che vengono invitate con la richiesta che portino qualcosa, grazie!).

Questo porta vivande di stoffa l’ho scoperto grazie alla mia amica Jennifer la quale vi ha trasportato un delizioso apple crumble.

Tempo permettendo è nella lista dei miei futuri tutorials.

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Una mattinata di shopping

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Sabato mattina, il tempo non promette nulla di buono … che si fa, che non si fa? Beh una volta ogni tanto si può fare: shopping (o meglio in cerca di idee) in un centro commerciale (che di solito sono posti che odio!).

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Per lo meno qualcuno si è divertito negli immancabili giochetti … io dopo un’ora ero già rincitrullita dalla confusione e volevo scappare! Il panorama di uniformità dei centri commerciali è però preoccupante, mass production, zero personalità … vabbè ne ho avuto la riconferma, adesso passerà un bel pezzo prima che ci torni.

H&M bag

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Questa borsa a saccoccia (nella foto wondermike la teneva tesa per far vedere la forma) l’ho vista sabato scorso da H&M e me ne sono innamorata per la sua semplicità. Voglio rifarla in una stoffa che mi piaccia e spero di riuscire a trovare delle fasce di pelle per fare il manico altrimenti mi inventerò qualcosa in stoffa. Teoricamente dovrebbero essere due rettangoli di stoffa con una zip sopra e una cucitura trasversale agli angoli per creare la stondatura … vedremo quando avrò un po’ di calma per studiare la cosa, chissà che non ci scappi un nuovo tutorial magari un po’ più interessante di quelli fatti da me finora 😐

Per ora l’idea va tra i miei progetti futuri.

Fai qualcosa!

Bellissima nella sua semplicità questa lista e l’idea di essere attivi nella ricerca della propria soddisfazione personale.

L’idea per questa riflessione arriva da un bellissimo post di Gidget goes Home.

Peccato che per carattere io tenda a voler far sempre troppo, compilo maniacalmente liste su liste e mi sembra sempre di rimanere indietro su tutte le cose che vorrei fare.

Il segreto di questa lista però, se voglio che funzioni per me, è “pensare in piccolo”!

Quanto segue (libera traduzione  e personalissima reinterpretazione) potrebbe essere un esempio:

  • scrivere un post sul mio blog
  • leggere un post da un blog
  • pregare che Orli sia sempre sorridente come nell’istante in cui si sveglia fresco al mattino
  • cucinare poco ma buono
  • pagare quella bolletta che aspetta da mesi
  • fare una foto di un bel momento
  • lavare un fazzoletto
  • insegnare ad Orli il nome di un nuovo animale
  • finire di attaccare quel bottone

Sì, il segreto è ridimensionare per non procastinare.

Detergente viso naturale

Dopo il successo del mio esperimento per eliminare lo shampo definitivamente grazie ai suggerimenti di Simple Mom, ecco un’altra splendida ricetta per un detergente viso totalmente naturale che fa anche risparmiare l’idratante!


Gli ingredienti principali sono: olio extra vergine d’oliva e olio di ricino. L’olio di ricino pulisce i pori mentre l’olio d’oliva idrata.

  • Per pelli normali la quantità è 1 porzione di olio d’oliva per 1 di olio di ricino.
  • Per pelli acneiche o grasse provare 3 parti di olio di ricino per 1 di oliva.
  • Per pelli secche invertire a 1 parte di olio di ricino per 3 d’oliva.

Sperimentate la combinazione che va meglio per voi. Mescolate gli oli in una boccetta che terrete a disposizione in bagno.

Massaggiare qualche goccia della mistura con i polpastrelli su tutto il viso (senza bagnarlo prima) per un buon minuto intero almeno facendo un bel massaggio.

Bagnare un panno con acqua molto calda (ma attenzione a non scottarsi) e appoggiarlo sul viso e lasciare in posa per un altro minuto circa fino a che non perde il calore, questo aiuta i pori a dilatarsi e a rilasciare le impurità.

Ribagnare il panno con acqua tiepida e usarlo per rimuovere l’olio dal viso dolcemente.

Fatto!

Wall organizer – Tutorial

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Un pannello con tasconi può essere molto utile magari nella camera di un bimbo (sopra il fasciatoio ad esempio) o in un angolo del cucito (come il mio nello sfondo della foto) … non sarà certo il massimo dell’originalità come idea, lo so anzi, ma avevo questo modello da secoli e finalmente sono riuscita a farci qualcosa, e fuori un altro!

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Ecco il modello per il pannello base con la posizione delle tasche.

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Qui sopra invece i modelli per le tasche che sono:
1 – tasca a soffietto
2- tasca a soffietto
3 – tasca a toppa con base ad angoli stondati
4 – tasca a soffietto
5 – tasca a soffietto
6 – tasca con cannello
7 – tasca a toppa rettangolare

Tagliare i pezzi:

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  • 1 base per il dritto del pannello nella stoffa desiderata
  • 1 base pannello in materiale per imbottitura (che sia sottile e soffice)
  • 1 base pannello in tela leggera
  • 1 in tela più pesante o in un’altra stoffa desiderata per il rovescio del pannello
  • 1 per ciascuna tasca nella stoffa desiderata
  • 1 per ciascuna tasca in una teletta leggera di rinforzo (per la tasca n°6 con cannello tagliare  una mostrina di cm 3 x 18 nella stessa stoffa della tasca)

Preparare le tasche:

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Doppiare ciascuna tasca (tranne la tasca con cannello n°6) con la teletta e rifinire i 4 lati  a tagliacuci (o forbice zigzag antisfilacciatura). Doppiare la tasca con cannello n° 6 con la teletta, piegare e stirare il cannello e rifinire solo i due lati e la base. Rininire i lati e una base della mostrina.

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Sovrapporre, dritto contro dritto della stoffa, i due margini non rifiniti della tasca 6, cucire a 1 cm dal bordo, stirare i margini della cucitura aperti …

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… e rigirare la mostrina verso l’interno (rovescio) della tasca. Piegare e stirare i lati verso l’interno.

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Piegare verso l’interno (rovescio) della tasca e stirare prima i lati e le basi e poi le mostrine delle due tasche a toppa. Per le tasche a soffietto piegare verso l’interno le mostrine e stirarle lasciando stare per ora i lati.

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Appuntare le mostrine di tutte le tasche …

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… e impunturarle a 0,7 cm dal margine della mostrina.

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Finire di preparare le tasche a soffietto piegando e poi stirando i soffietti a seconda del modello.

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A questo punto tutte le tasche dovrebbero essere rifinite e pronte per essere applicate. Metterle da parte per ora.

Preparazione del telo base:

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Appoggiare l’imbottitura sul rovescio della stoffa del telo base e sovrapporvi la tela leggera. Appuntare con gli spilli o imbastire con la macchina da cucire con punto lungo a 0,7 cm dal bordo tutt’intorno.

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Appoggiare le varie tasche sul pannello secondo le istruzioni del grafico.

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Mantenedo la posizione rispetto al grafico ribaltare le tasche (tranne quella a toppa con base stondata) facendo combaciare il dritto della stoffa contro il dritto del pannello base. Appuntare con gli spilli al pannello le basi di ciascuna tasca facendo attenzione di comprendere i margini ripiegati all’interno dei lati.

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Cucire le basi delle tasche a 1 cm dal bordo. Impunturare la tasca a toppa con base stondata a 0,3 cm dal bordo lungo i due lati e la base.

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Ribaltare le altre tasche e appuntare i lati al pannello …

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… facendo attenzione, nelle tasche a soffietto, di non prendere le pieghe dei soffietti.

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Impunturare i lati della tasca a toppa rettangolare e della tasca con cannello a 0,3 cm dal bordo.

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Impunturare i lati delle tasche a soffietto.

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Appoggiare e appuntare la fascetta di elastico secondo la posizione del grafico ripiegando di 0,5 cm verso l’interno i margini laterali. Impunturare in verticale le estremità laterali e ad intervalli desiderati (dipende da quello che ci volete infilare).

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Appuntare sul dritto del pannello base 3 cappioline (io qui ho usato della coda di topo, 6 cm per gancetto) con i margini verso i margini del pannello. Due alle estremità e uno al centro del pannello. Fissare con qualche punto a 0,7 cm dal bordo.

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Appoggiare la tela pesante sul dritto del pannello, appuntare tutt’intorno e cucire tutti gli strati a 1 cm dal bordo lasciando aperta un’apertura di 6-10 cm.

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Tagliare i 4 angolini …

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… e tirare fuori il dritto del pannello estraendolo dall’apertura. Appianare bene col ferro i margini, tirare in su i gancetti ed eventualmente impunturare tutt’intorno per fissare bene gli strati.

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Et voilà!

Ho vinto!!! Fantastico

Li vedete questi bellissimi libri, uno sulla bellezza del blogging e l’altro sul piacere della “domesticità” ???

Ebbene li ho appena vinti partecipando ad un giveaway in uno dei miei blog preferiti Enchanted Mama (il nome è già un programma)!

Sono al settimo cielo per la gioia perchè è la mia prima vincita ad un giveaway; perchè il premio arriva da una donna che ammiro e che è fonte di ispirazione per me (lei come altre affascinanti donne-madri-creative, straniere e italiane); perchè questi libri sono capitati in un momento in cui il mio percorso personale mi stava esattamente indirizzando verso il loro contenuto … quale migliore messaggio del destino che sto seguendo la giusta direzione?!

Il mio cuore è gonfio di gratitudine sincera!

Grazie ancora alla dolcissima Kellen di Enchanted Mama

Carol Klein e l’orto in miniatura

Su consiglio di mio cognato Andrew voglio comprare questo libro in cui Carol Klein, celebrity del giardinaggio in Inghilterra,  spiega come raggiungere una totale indipendenza dai supermercati e negozi per quanto riguarda la verdura con un miniorto di 3×3 mq.

Piccolo particolare … mi manca la terra! Magari la prossima casa?!

Comunque l’argomento è interessantissimo e affascinante, da approfondire.

L’abitudine…

Ho trovato questa splendida poesia in un blog (non ricordo più quale e mi scuso),molto tempo fa…ed ora sento di volerla salvare tra i mei ricordi per non dimenticarmi di combattere quotidianamente la routine…

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda/Martha Medeiros