Cestino in feltro di Resurrection Fern

Resurrection Fern è uno dei blog più magici che esistano. Le atmosfere create dalle installazioni artigianali e naturali di questa brillante mamma e artista crocheter sono sorprendenti.

Non mancano poi dei tutorial e delle idee davvero simpatiche come questo cestino la cui forma è recuperata da una confezione di verdura.

Gli usi sono infiniti come i materiali che si possono usare per confezionarli. Lei lo propone in feltro ma suggerisce anche la iuta (geniale!).

Decisamente da archiviare nei miei progetti futuri. Semplice e d’effetto!

Donne con la stoffa

In questi ultimi giorni ho maturato l’intenzione di fissare il ricordo e parlare un po’ più a fondo delle meravigliose donne che ho avuto il piacere di incontrare lungo il mio percorso di vita come donna e come artigiana.

Alcune di loro sono quasi delle sorelle, altre sono delle care amiche ed altre ancora semplici conoscenti. Ci sono tra loro delle mamme ma anche single; concittadine anzi quasi vicine di casa, come pure  lontane compagne delle mie avventure expat.

Tutte loro però sono accomunate da un elemento che le contraddistingue: una passione!

“Donne con la stoffa” sarà un collage di brevi interviste-monografie per raccontare la storia professionale di queste donne, i loro sogni, i loro traguardi, la lotta per trovare la loro realizzazione personale. Metterà forse anche a nudo le incertezze e le difficoltà del voler seguire il proprio talento, ma comunque spero sia fonte di ispirazione e incoraggiamento per chiunque stia cercando la propria strada, me compresa!

La “stoffa” del titolo non è solo di quelle che hanno a che fare in qualche modo con i tessuti ma è un omaggio a quella carica creativa che tutte loro hanno dentro e manifestano nel loro proprio modo, unico e personale.

Questi i nomi ed un breve profilo delle mie prossime future intervistate:

Alice Ferrazzi – mamma di due bimbe e creatrice di originalissimi cappelli, coprispalle, sciarpe e altri accessori d’abbigliamento riccamente decorati e colorati.

Jennifer DePodesta – americana italianizzata per amore, mamma di una bimba, istruttrice yoga e designer di una linea esclusiva di borse e accessori yoga. Da poco ha lasciato la città per la vita in the country e quindi sta ridisegnando le sue prospettive.

Patricia Rosin – berlinese trasferita in Italia per amore, realizza splendidi quadri traboccanti di colore utilizzando vari materiali e tecniche.

Marta Benincà – un’attenta e scrupolosa naturopata che si avvale di diverse tecniche olistiche per la prevenzione ed il riequilibrio fisico ed energetico. Mia cara amica da più di vent’anni.

Christina Buhler – svizzera, vive a Roma con i suoi due bimbi e il marito, modellista dall’eccelsa professionalità e insegnante. la mia musa, idolo e sorella ideale.

Bettina Strigl – tedesca, ha rivoluzionato la sua carriera dopo il matrimonio con un italiano e ora, mamma di un bambino, gestisce un elegante bed and breakfast nella città di Padova.

Presto arriverà la prima donna e il mio omaggio a lei e alla nostra amicizia.

Veranda

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A proposito ancora di piante ho deciso di fare alcune foto dei miei affezionati esemplari in veranda per registrarne futura memoria. Amo le mie piantine, non sono molte, non sono nulla di che, ma ciascuna di loro significa qualcosa per me ed è legata a ricordi e sensazioni belle. Io spero di dar loro, con le mie cure (seppur non certo professionali) un po’ di quella gioia che loro mi regalano ogni qual volta guardo la finestra e le vedo sullo sfondo. Non avere un giardino ci manca molto ( soprattutto a wondermike, lì in Inghilterra ce l’hanno quasi tutte le case) e lo spazio della terrazza è quanto di più simile abbiamo a disposizione.

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La mia veranda esterna è una tristissima struttura dagli infissi in metallo (stile anni ’70) che solo a guardarla ti vien tristezza. In estate la teniamo sempre aperta e quindi si nota poco ma in inverno la chiudiamo e le mie bambine vanno a svernarci stando riparate mentre io mi godo la vista del verde che mi rincuora.

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Le piante sulla destra sono degli Agapanthus comprati in bulbo per mia mamma durante una vacanza a Madeira (nel lontano 2003), isola spettacolare dalla vegetazione meravigliosa. Lei li ha fatti crescere per qualche anno ma non le fiorivano (eppure ha un pollice verde decisamente pulsante!). Poi mi ha ceduto le piante adulte che hanno improvvisamente cominciato a fare i loro bellissimi fiori ad ombrello viola su uno stelo lunghissimo, è stata pura fortuna ma l’ho presa come un incoraggiamento!

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Il ficus invece è con noi da quando abbiamo comprato queto appartamento, e cioè dal 2006, era la metà di me e adesso fra un po’ mi esce pure dalla finestra della veranda!

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E infine le mie tre grazie grasse del Canova, da sinistra una crassula, con me dalla notte dei miei tempi (direi 10 anni?!), un cactus regalo della mia mamma (almeno 5 anni) e un’altra crassulacea (si dirà così?!) regalo di un mio caro amico Michele che ha una vera passione, nonchè un vero spettacolare “allevamento” di piante grasse in casa (cioè è più una serra che una casa…).

Non mancano poi le aromatiche. Attualmente sopravvivono un origano da 2 anni, una menta da 1 anno, un prezzemolo da 2 anni. Sono passati a miglior vita da poco la mia salvia e il basilico (le ultime foglie hanno fatto onore al pesto fatto con la ricetta di Valentina (anzi di sua mamma!) di Artherapy…mmmmhhhhh bono!

Terrarium

Era un po’ di tempo che pensavo a come portare un po’ di verde dentro casa nei freddi mesi invernali senza ricorrere alle solite piante da appartamento che, seppur bellissime, richiedono magari cure che io non sono in grado (smemorata come sono) di riservar loro.

Non è che il mio pollice verde sia del tutto rinsecchito, per carità, ho una veranda carina con tante piante che mi accompagnano da anni e mi hanno seguito in tutte le mie trasferte ma volevo qualcosa di diverso che fosse anche più decorativo che la sola pianta da casa.

E così navigando qui e là tra i blog ho trovato un po’ di idee interessanti che voglio memorizzare e, prima o poi realizzare:

Questa è la versione di Chez Beeper Bebe che ha pure messo un mini dinosauro per decorare il terrarium, molto “jurassico”!

Ed ecco da dove le arriva l’idea: i terraria di Two Straitght Lines (con tanto di stegosauri), bellissimi così in fila sulla finestra!

Infine questo bellissimo esemplare di terrarium fatto di piante grasse e con tanto di spiegazioni da Martha Stewart.

In più ci sono Terrarium Man (un nome una garanzia!) con tutte le istruzioni per la costruzione dei terraria e il simpaticissimo gnomo di The Garden Helper con altre dettagliate istruzioni.

Deodorante naturale

Continua la mia ricerca di prodotti di bellezza il più naturale possibile e grazie a questo e a questo post di Simple Mom adesso mi faccio non solo lo shampo e il detergente-struccante ma anche il deodorante fatto in casa. Ecco come si fa:

– 1 – Mescolare circa 50 gr di bicarbonato di soda per uso alimentare e 50 gr di amido di mais in una tazza capiente.

– 2 – Aggiungere olio di cocco, un cucchiaio alla volta, fino ad amalgamare gli ingredienti in polvere. Dovrebbero bastare dai 4 ai 6 cucchiai.

– 3 – Opzionale: per dare una profumazione aggiungere qualche goccia dell’ olio essenziale che si preferisce.

Utilizzare olio di cocco in forma solida.

Tenere in frigo per qualche ora all’inizio se la temperatura ambiente è superiore a 24°C. Aspettare che l’olio di cocco solidifichi di nuovo, dopo la mescolatura, prima di applicare.

Per facilitarne l’applicazione è preferibile riempire un vecchio deodorante vuoto.

(Immagine di Simple Mom)


Sew I do giveaway

Ecco cosa si riceve se si è tanto fortunati di vincere questo magnifico giveaway di Sew I do, un blog fantastico che ho scoperto proprio oggi, grazie al post di Little Red Ribbon. That’s what you may receive if you’re lucky enough to win today’s Sew I Do giveaway, isn’t it wonderful?

Novita compie gli anni oggi e festeggia così il suo compleanno: il suo talento e la sua generosità sono davvero grandi. It’s Novita’s bithday today and that’s her way to celebrate, so very kind and talented she is.

Allora che dire di più, TANTI AUGURI NOVITA!!! What more can I say, BEST WISHES NOVITA, HAVE A GREAT BIRTHDAY!!!

(P.s. – Oggi gli anni li compio anch’io … chissà che la coincidenza così speciale mi porti fortuna. Such an amazing coincidence today is my birthday too, hope is going to be bring extra luck for the giveaway.)

Driftwood art

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Oggi finalmente abbiamo montato sul muro un bellissimo (almeno per i nostri gusti) pezzo di legno che abbiamo trovato sulla spiaggia un paio di mesi fa.

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Ci è sembrato che la corda fosse il materiale più adatto per sospenderlo, sapeva ancor più di mare…

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Per noi questo semplice, povero pezzo di natura è come un pezzo d’arte, in più totalmente gratis!

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“Art on the go bag” – Pattern e Tutorial

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Tutto nasce da un’idea contenuta nel libro “The Creative Family” di Soulemama: un kit artistico portatile, una borsa con blocco, penne, matite, temperino, gomme, tutto comodamente insieme.

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La mia versione è fatta utilizzando della stoffa jeans e del cotone stampato (con animali della giungla che già quelli fanno da ispirazione, thanks once again to Sue for the lovely material!!!). Si presenta come una cartella con zip laterali e, una volta aperta, ha una tasca per infilare un blocco di fogli formato A4, che volendo può diventare anche contenitore per un libro di figure, un’altra tasca per un blocco formato A5, un porta-pastelli e una tascona a soffietto per infilarci quello che si vuole, infine un paio di asoline per infilarci delle penne al centro (…. che possa bastare???). Ah dimenticavo …le foto son quel che sono, mi spiace, del resto lavorando quasi solo la sera con luce artificiale (e poca…) così è, pazienza!

COSTRUZIONE DEL MODELLO:

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Base della cartella: costruire un rettangolo di 50 cm di larghezza per 33 cm di altezza (se si vuole si possono smussare gli angoli). Aggiungere 0,7 cm tutt’ intorno come margine.
Segnare i punti d’appoggio di tasche, impuntura centrale e linguetta di chiusura:
– tasca blocco A4: cm 1,5 dal basso e cm 1 dai lati
– tasca porta pastelli: a 1 cm dal basso e 1 dai lati (per l’appoggio delle pattine vedi dopo)
– tasca a soffietto: a 17,5 cm dal basso e 1,5 dai lati (per l’appoggio delle pattine vedi dopo)
– impuntura: in parallelo a 0,7 cm dal centro
– asole porta penne: a 14 cm dal basso e a 4 cm dall’alto.

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Tasca per blocco A4 – n° 1 nella foto: costruire un rettangolo di cm 27,5 di altezza per cm 22 di larghezza. I margini sono di 1 cm per i lati e la base, 1 cm più 0,5 cm per il lato superiore.
Tasca per blocco A5 – n° 2: costruire un rettangolo di cm 19 di altezza per cm 15 di larghezza. I margini sono di 1 cm per i lati e la base, 1 cm più 0,5 cm per il lato superiore.
Linguetta per la chiusura – n° 3: costruire un rettangolo di cm 15 di altezza per cm 5 di larghezza, applicare una stondatura ad uno dei lati corti del rettangolo. I margini sono di 0,7 cm per i lati e la stondatura, 1 cm per il lato superiore (0,5 in più nella foto ma non serve!).
Pattina della tasca porta-pastelli – n°4: costruire un rettangolo di cm 6 di altezza per cm 22 di larghezza. I margini sono di 0,7 cm per i lati e la base, 1 cm per il lato superiore.
Tasca porta-pastelli – n°5: costruire un rettangolo di cm 10 di altezza per cm 22 di larghezza. I margini sono di 1 cm per i lati e la base, 2 cm più 1 cm per il lato superiore.
Pattina della tasca a soffietto – n°6: costruire un rettangolo di cm 3 di altezza per cm 21 di larghezza. I margini sono di 0,7 cm per i lati e la base, 1 cm per il lato superiore.
Tasca a soffietto – n°7: costruire un rettangolo di cm 13 di altezza per cm 21 di larghezza. I margini sono di 2 cm più 1 cm per i lati e la base, 1 cm più 0,5 cm per il lato superiore. Per creare la profondità della tasca i margini dei due lati devono creare un angolo con quelli dei due lati come mostrato nella foto.
Taschine esterne –  senza foto: costruire un rettangolo di cm 10 di altezza per cm 12 di larghezza stondando gli angoli inferiori. Aggiungere i margini di 1 cm per i lati e la base, 1 cm più 1 cm per il lato superiore.
Manici –  senza foto: costruire 4 rettangoli di cm 55 di altezza per cm 3 di larghezza. Come margini aggiungere 1 cm per i lati lunghi e 2 cm per i lati corti.

MATERIALE NECESSARIO:
Stoffa per basi cartella
Stoffa per tasche
Teletta di rinforzo (opzionale)
Teletta adesiva (opzionale)
Zip da 25 cm
Fogli di cartoncino rigido cm 32 per 23
Nastro di cotone
Imbottitura sottile
Filo in tono

TAGLIO DELLE STOFFE:

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Appoggiare i pezzi del modello alle stoffe e procedere al taglio. Le pattine delle tasche, la tasca esterna e la linguetta di chiusura vanno tagliate doppie. (Opzionale: tagliare anche una versione  delle tasche in teletta per rinforzo se la stoffa scelta per confezionarle  è molto sottile).

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Tagliare il modello della base due volte (nella foto la stoffa è doppia). (Opzionale: tagliare anche uno strato singolo di imbottitura leggera se piace l’effetto un po’ morbidoso)

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Riportare sulla base interna i punti di appoggio delle tasche, dell’impuntura centrale e delle asole. Riportare sulla base esterna i punti di appoggio della linguetta di chiusura.

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Procedere a doppiare tutte le tasche unendo gli strati di teletta alla stoffa (appoggiandola sul rovescio!) con una cucitura a 0,7 cm tutt’intorno.

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Fare lo stesso con linguettta e pattine ricordandosi di lasciare aperto qualche cm. Rigirarle sul dritto e stirarle. Impunturarne infine i lati e la parte inferiore (lasciando stare il lato dell’attaccatura alla base) con un’impuntura a 0,3 cm dal bordo.

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Stirare  a 0,5 cm e poi a 1 cm (ripiegandoli verso il rovescio) i margini superiori delle tasche per il blocco A4 e A5 e della tasca a soffietto. Bloccare con un’impuntura a 0,7 cm dal bordo. Stirare  a 1 cm e poi a 2 cm (ripiegandoli verso il rovescio) il margine superiore della tasca porta pastelli. Bloccare con un’impuntura a 1,5 cm dal bordo. Stirare  a 1 cm e poi ancora a 1 cm (ripiegandoli verso il rovescio) i margini superiori delle taschine esterne.

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Stirare ripiegandoli verso l’interno tutti gli altri margini delle tasche (qui nella foto si vede una taschina esterna).

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Appuntare la tasca per il blocco A5 sopra quella per il blocco A4 a 1 cm dalla base e 3,5 cm dai lati. Cucirla lasciando aperto il lato superiore con impuntura a 0,3 cm dal bordo. (Nella foto si vede che ho sbagliato invertendo il verso della stampa…ops!)

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Procedere in modo simile applicando la tasca A4 al lato destro della base interna (vedi i punti d’appoggio).

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Appuntare la tasca porta pastelli sul lato sinistro della base interna. Impunturarla con cucitura a 0,3 cm dal bordo lungo i lati e la base. Eseguire delle “corsie” per i pastelli o colori a seconda di cosa volete infilarvi (le mie erano più o meno distanziate di 2 cm tra loro).

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Appuntare la pattina della tasca in modo che il lato inferiore si sovrapponga di 3 cm alla tasca. Bloccare il lato superiore della pattina alla base con un’impuntura a 0,3-0,5 cm dal bordo.

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Rinforzare il rovescio del punto delle asole con un rettangolino di teletta adesiva (o imbastire un rettangolino di stoffa rigida qualsiasi).

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Eseguire le asole (spero si vedano dalla foto!) e aprirle.

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Ripiegare verso l’interno (rovescio) i margini laterali di 1 cm della tasca a soffietto. Cucire (dritto contro dritto) gli angoli dei margini di 2 cm laterali e inferiore della tasca prendendo anche il margine laterale ripiegato prima. Appuntare la base della tasca alla base della cartella dritto contro dritto (guarderà verso il basso). Cucire la base della tasca a 1 cm dal bordo.

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Ribaltare la tasca verso l’alto, appuntare i margini laterali e impunturarli a 0,3 cm dal bordo (fino a che si riesce).

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Formare una piega del margine laterale del soffietto e impunturarlo in orizzontale vicino al bordo. Appuntare la pattina a 3 cm dal margine superiore della base e impunturarla con cucitura a 0,3 cm dal bordo.

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Appuntare la linguetta ad un lato alla base esterna (seguire il modello!) e appuntare un nastro al punto di incontro con il lato opposto. Impunturare il lato corto dritto della linguetta a 0,3 cm dal bordo e il nastro.

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Appuntare le taschine esterne sulla base a 2 cm dall’attaccatura del nastro e della linguetta. Impunturarle a 0,3 cm dal bordo lungo i lati e la base stondata.

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Appuntare l’imbottitura al lato esterno della base sul rovescio e impunturarla tutt’ intorno a 0,5 cm dal bordo.
Aprire le lampo e appuntarle aperte una lungo il lato inferiore e una lungo il lato superiore della base esterna: partire appoggiando il bordo della lampo (dritto) contro il bordo della base (dritto), il primo dentino a 1,5 cm dal lato corto della base (ripiegare e appuntare verso l’esterno il margine in eccesso senza dentini).  Appuntare il resto delle lampo.
Sovrapporre la base interna a quella esterna+lampo (dritto contro dritto) e cucire i 3 strati insieme a 1 cm dal bordo fino a fermarsi a 1,2 cm dal centro della base (lasciare il buco per poter poi manovrare meglio quando si dovrà aprire e chiudere la lampo). Rigirare sul dritto e stirare il più possibile i margini aperti.

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Una volta rigirato sul dritto una lampo dovrebbe presentarsi così.

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A questo punto bloccare insieme i due starti delle basi eseguendo le impunture centrali. Partire dall’asola superiore, cioè a 4 cm dal bordo superiore e finire  a 4 cm da quello inferiore.

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Preparare i manici: appuntare i 4 pezzi in 2 coppie lungo i lati lunghi dritto contro dritto e cucirli a 1 cm dal bordo. Con l’aiuto di uno strumento apposta rigirare i manici sul dritto, stirarli e impunturare a 0,3 cm dal bordo i lati lunghi. Se non si ha il ferretto allora stirare i margini dei lati lunghi verso l’interno (rovescio) sovrapporli rovescio contro rovescio e impunturarli a 0,3 cm dal bordo.

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Inserire un cartone in entrambi i lati aperti della borsa, ripiegarne ora i margini di 0,7 cm verso l’interno e appuntarli. Non dimenticare i manici posizionandoli a 7 cm dai lati  della borsa e infilandoli all’interno per 2 cm dal bordo superiore. Impunturare a 0,3 cm dal bordo facendo attenzione a bloccare bene i manici con qualche punto indietro.

Et voilà! Speriamo di aver scritto tutto giusto 😐

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Ecco l’esterno dal lato della chiusura, dal lato opposto e la cartella aperta (ho attaccato un automatico femmina alla tasca a soffietto e uno maschio  alla pattina della tasca-pastelli  perchè quest’ultima stesse comodamente aperta mentre si disegna).

Altre bellissime Art-on-the-go bags di MerMag, Gidget goes Home, This Mama makes Stuff, JC Handmade, Bianca Jade Makes Stuff, Mr. Monkey Suit.

Altri post interessanti sul tipo e l’organizzazione dei materiali per l’arte.

Sacchettini per l’asilo

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Ecco cosa faccio la sera al posto di andare a dormire presto, mannaggia a me!

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Dei sacchettini per i pannolini, il cibo (che spesso Orli non mangia all’asilo e quindi ce lo portiamo a casa), l’asciugamano…

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Così almeno vedendoli mi ricordo dei cambi da fare…altrimenti ho una testa!

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P.s.Thanks to the lovely Sue, a friend of my mother in law, who gave me this super cute material as a gift. I hope she likes the result.

Rigorosamente Fatto a Mano – 2° edizione

Sono felicissima di parlare della seconda edizione di “Rigorosamente Fatto a Mano” una vibrante collezione di donne creative, artigiane ed artiste che si uniscono per presentare le loro ultime creazioni, dal 27 al 28 Novembre, dalle 10 alle 21 presso gli spazi di Nodo Design Lab in via Dell’Artigianato 3 a Padova.

L’anno scorso ero del gruppo anch’io con la mia collezione e mi mancherà moltissimo questa splendida esperienza. Chissà che magari in un prossimo futuro io possa organizzarmi in modo tale da partecipare ancora, chissà, pazienza Silvia, ci vuole pazienza!

Per ora mi accontenterò (ah, per modo di dire!) di andare a curiosare tra le meravigliose creazioni delle mie amiche.

In bocca al lupo ragazze!