Donne con la stoffa – Toccolibra

P1040158
P1040161
P1040166
P1040167
P1040171
P1040174

Marta sarà la mia prima amica intervistata per la serie di “Donne con la stoffa”. Lei non si ritrova a maneggiare stoffe ma lavora per far ritrovare il benessere psico-fisico della persona, è cioè una naturopata. La stoffa l’ha, secondo me, dimostrata invece nella costanza attraverso gli anni della sua preparazione e della sua convinzione.

Ho posto a Marta alcune brevi domande per illuminare il suo profilo e le sue convinzioni.

P1040158

Dal momento che il tuo lavoro si svolge prevalentemente a contatto stretto con gli altri quali sono le tue attuali sfide nel relazionarti così in profondità col prossimo?

Durante i colloqui la parte più difficile è senz’altro mantenere il lavoro su sè stessi. La mancata conoscenza di sè stessi infatti preclude dal riuscire ad ascoltare empaticamente gli altri con il giusto coinvolgimento cioè che la situazione richiede.

C’è poi un’importantissima componente di immaginazione da tirare in campo per potersi calare nelle situazioni che di volta in volta i pazienti ti propongono di analizzare ed eventualmente risolvere.

Per questo motivo infatti un naturopata deve aver fatto molta sperimentazione di vita prima di intraprendere la professione. Dovrebbe aver provato esperienze un po’ in tutte le sfere. Deve mantenere aperte vedute sessuali, razziali, sociali… deve aver un po’ insomma giocato la parte della madre, del padre, dell’ assassino, dell’ operaio per potersi calare nella parte, capire le situazioni e sviscerarne i problemi.

P1040282

Quindi queste sono piuttosto sfide con te stessa?

Sì, si tratta di una continua evoluzione. L’ unica cosa che so è che mi chiedo sempre cosa voglio dalla vita. Trovo che mettere a fuoco l’obiettivo sia fondamentale per poterlo raggiungere.

Dal punto di vista più strettamente personale poi la sfida è nell’estendere l’ evoluzione in qualsiasi altro campo della vita spirituale e materiale, nell’ amicizia, in amore, ma anche perchè no nei  viaggi, nell’alimentazione, etc.

P1040161

C’è un aspetto quindi di te che stai ancora limando?

Oh… certamente le unghie se non voglio far male durante i massaggi … scherzi a parte, cerco di non abbassare mai la guardia nel mantenere nel mio lavoro umiltà e assenza di giudizio.

P1040166

Quando e come hai scoperto la tua strada?

Ci sono voulti parecchi anni durante i quali il distacco tra gli interessi personali e i lavori che facevo prima diventava sempre più netto.

Fondamentale nel mio percorso è stato decisamente l’apporto della persona cara che,  senza creare dipendenza, ha illuminato quello che già sapevo di voler diventare per poi poter farmi andare avanti nell’evoluzione con le mie forze.

Mi ha aiutato a portar fuori cioè a livello cosciente quell’ ideale di benessere spirituale , purezza e amorevolezza che desideravo permeasse la mia persona tanto quanto la mia “professione”. Il mio lavoro offre questo senz’altro più di tutti gli altri fatti in precedenza.

P1040167

Hai mai paura del lato pratico-finanziario della tua professione?

Certo, essendo libera professionista e studiando e lavorando al contempo è normale. Ma è anche vero che ti insegnano tante cose che invece andrebbero ribaltate (posizione sociale, professioni rinomate, mito del posto fisso, etc), soprattutto con la paura non si va da nessuna parte!

P1040171

Quali altri valori negativi riscontri spesso nei tuoi pazienti?

Direi il possesso ed un costante processo di spersonalizzazione sempre legato al seguire come pecore quei famosi valori da ribaltare.

STUDIO--

Fascino e rischi della tua professione?

Un bravo terapista porta in superficie quello che già c’è a livello tanto fisico quanto psicologico seppur molto latente o pesantemente sepolto. Molte persone si spaventano del foglio bianco che ci si può trovare davanti durante il progredire della terapia, si rendono conto del loro potenziale e questo le può fare sentire smarrite. Questo è il rischio ma allo stesso tempo anche il fascino del percorso di riequilibrio psico-fisico!

Che cosa significa Toccolibra, il nome del tuo studio?

E’ un’unione simbolica tra il mio segno zodiacale la Bilancia, detta anche Libra, che simboleggia l’equilibrio e il tocco come strumento per infondere tale equilibrio dalla sfera psicologica a quella fisica. Toccolibra in sostanza vuole simboleggiare la completezza del benessere psicofisico.

Per maggiori informazioni sul percorso di studi seguito da Marta, sulle tecniche da lei utilizzate e avere altre utili notizie vi rimando al suo sito. Le foto sono state scattate nella sua bellissima casa-studio da lei splendidamente ristrutturata e arredata.

Pilar

P1040431
P1040426
P1040434
P1040435

P1040431

Che c’è di meglio di una cenetta tra amici con dell’ottimo vino e del cibo superlativo!

P1040426

Un cagnone adorabile gironzolava per la casa, peccato Orlando non fosse molto in vena di farsi spupazzare stavolta (ma quanto si sono rotolati la volta scorsa!).

P1040434

Grazie amica cara, sei la cuoca più favolosa che conosco!

P1040435

Mini presepe

P1040298
P1040304
P1040307

P1040307

Ecco non sarà niente di che ma ogni anno non resisto al non fare un piccolo presepe.

P1040304

Correndo il rischio che Orlando lo demolisca l’ho adagiato all’ombra del nostro mastodontico albero.

P1040298

E’ piccolo piccolo, fatto tutto di materiali recuperati qui è là ma a me piace e mi fa calore!

Sacchetto di iuta delle castagne come base
Statuette comprate in un pacchettino per 1 € secoli fa
Stella (che sarebbe una pallina per l’albero) con attaccato un nastro per pacchetti dorato
Casetta-stalla recuperata da una delle arche di Noè di legno giocattolo di orli
Carta da pacchi accartocciata per fare le montagne
Legnetti e pignette sporcate di dorato qua e là come decorazione

E neve sia…

P1040336
P1040353
P1040358
P1040359
P1040362
P1040364
P1040369
P1040368
P1040371
P1040372
P1040377
P1040379
P1040382

Sono le cinque di mattina, mi sveglio e vedo un riverbero strano sulle tende della finestra, scosto la tenda e …
P1040359

… fuori nevica, fitto fitto, silenziosamente …

P1040353

… è tutto già bianco ed è magico nella semioscurità.

P1040358

Il giorno dopo lo strato è ancora più spesso e continua a venire giù la neve …

P1040362

… alberi e arbusti sono già appesantiti dai fiocchi …

P1040364

… ma noi abbiamo cose da fare, mica ci si può fermare …

P1040369

… anzi girare per la città è ancora più bello!

P1040368

Tutto cambia profilo immerso nel bianco soffuso …

P1040371

… e anche le vie che si percorrono ogni giorno acquistano un fascino speciale …

P1040372

… quasi di luogo incantato!

P1040377

Per strada c’è chi già costruisce pupazzi di neve beneauguranti …

P1040379

… o improvvisa una corsa in slittino.

P1040382

Anche noi non manchiamo di dedicare il nostro tributo alla magìa di quest’inverno!

Regalo di Natale per la mia mamma

P1040283
P1040284

P1040283

Ogni anno fare il regalo a mia mamma è sempre un’impresa ma quest’anno, forte dei miei propositi di spendere il MENO possibile e fare tutto da sola, ho trovato la soluzione.

C’è un bellissimo negozio di tessuti e oggettistica per la casa accanto al magazzino di mobili vecchi e antichi (Scapin) dove bazzico spesso in cerca di qualche pezzo interessante e lì ho trovato degli scampoli per arredamento (massimo € 3 l’uno) con cui ho confezionato questi cuscini da accompagnare al suo nuovo copridivano. Due cuscini completi (l’interno € 2,50 a cuscino da Ikea) e due copricuscini per dare il cambio ai suoi vecchi.

Sento che le piaceranno! Tanto lei non legge il blog quindi per ora non li vede he he!

P1040284

Burro fatto in casa

P1040276
P1040275

Era da un po’ che non andavo alla mia cara fattoria dove compro il latte crudo ma l’altro giorno ci sono riuscita …

P1040276

… e, oltre a dieci litri di latte che metterò anche in congelatore (una volta scongelato non perde alcuna proprietà), mi sono portata a casa anche questo piccolo tesoro sotto forma di panetto di burro fatto da loro mmmmhhhhh …

P1040275

… l’ho subito provato spalmato sul pane, con speck e cetrioli a pranzo e con fettine salmone affumicato e qualche goccia di limone a cena. Divini semplici piaceri.

Cintura porta attrezzi

E’ poco carina quest’idea di regalino per un maschietto? Questo il bellissimo tutorial di Wee baby Stuff per realizzarlo.

Decisamente da archiviare in previsione di un futuro regalo per Orli.

E dall’età del bimbo nella foto che anche lui, come Orli, va matto per gli attrezzi (soprattutto il martello, ovviamente!) il futuro del regalo sarà molto prossimo!