Wall organizer – Tutorial

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Un pannello con tasconi può essere molto utile magari nella camera di un bimbo (sopra il fasciatoio ad esempio) o in un angolo del cucito (come il mio nello sfondo della foto) … non sarà certo il massimo dell’originalità come idea, lo so anzi, ma avevo questo modello da secoli e finalmente sono riuscita a farci qualcosa, e fuori un altro!

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Ecco il modello per il pannello base con la posizione delle tasche.

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Qui sopra invece i modelli per le tasche che sono:
1 – tasca a soffietto
2- tasca a soffietto
3 – tasca a toppa con base ad angoli stondati
4 – tasca a soffietto
5 – tasca a soffietto
6 – tasca con cannello
7 – tasca a toppa rettangolare

Tagliare i pezzi:

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  • 1 base per il dritto del pannello nella stoffa desiderata
  • 1 base pannello in materiale per imbottitura (che sia sottile e soffice)
  • 1 base pannello in tela leggera
  • 1 in tela più pesante o in un’altra stoffa desiderata per il rovescio del pannello
  • 1 per ciascuna tasca nella stoffa desiderata
  • 1 per ciascuna tasca in una teletta leggera di rinforzo (per la tasca n°6 con cannello tagliare  una mostrina di cm 3 x 18 nella stessa stoffa della tasca)

Preparare le tasche:

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Doppiare ciascuna tasca (tranne la tasca con cannello n°6) con la teletta e rifinire i 4 lati  a tagliacuci (o forbice zigzag antisfilacciatura). Doppiare la tasca con cannello n° 6 con la teletta, piegare e stirare il cannello e rifinire solo i due lati e la base. Rininire i lati e una base della mostrina.

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Sovrapporre, dritto contro dritto della stoffa, i due margini non rifiniti della tasca 6, cucire a 1 cm dal bordo, stirare i margini della cucitura aperti …

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… e rigirare la mostrina verso l’interno (rovescio) della tasca. Piegare e stirare i lati verso l’interno.

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Piegare verso l’interno (rovescio) della tasca e stirare prima i lati e le basi e poi le mostrine delle due tasche a toppa. Per le tasche a soffietto piegare verso l’interno le mostrine e stirarle lasciando stare per ora i lati.

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Appuntare le mostrine di tutte le tasche …

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… e impunturarle a 0,7 cm dal margine della mostrina.

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Finire di preparare le tasche a soffietto piegando e poi stirando i soffietti a seconda del modello.

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A questo punto tutte le tasche dovrebbero essere rifinite e pronte per essere applicate. Metterle da parte per ora.

Preparazione del telo base:

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Appoggiare l’imbottitura sul rovescio della stoffa del telo base e sovrapporvi la tela leggera. Appuntare con gli spilli o imbastire con la macchina da cucire con punto lungo a 0,7 cm dal bordo tutt’intorno.

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Appoggiare le varie tasche sul pannello secondo le istruzioni del grafico.

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Mantenedo la posizione rispetto al grafico ribaltare le tasche (tranne quella a toppa con base stondata) facendo combaciare il dritto della stoffa contro il dritto del pannello base. Appuntare con gli spilli al pannello le basi di ciascuna tasca facendo attenzione di comprendere i margini ripiegati all’interno dei lati.

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Cucire le basi delle tasche a 1 cm dal bordo. Impunturare la tasca a toppa con base stondata a 0,3 cm dal bordo lungo i due lati e la base.

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Ribaltare le altre tasche e appuntare i lati al pannello …

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… facendo attenzione, nelle tasche a soffietto, di non prendere le pieghe dei soffietti.

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Impunturare i lati della tasca a toppa rettangolare e della tasca con cannello a 0,3 cm dal bordo.

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Impunturare i lati delle tasche a soffietto.

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Appoggiare e appuntare la fascetta di elastico secondo la posizione del grafico ripiegando di 0,5 cm verso l’interno i margini laterali. Impunturare in verticale le estremità laterali e ad intervalli desiderati (dipende da quello che ci volete infilare).

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Appuntare sul dritto del pannello base 3 cappioline (io qui ho usato della coda di topo, 6 cm per gancetto) con i margini verso i margini del pannello. Due alle estremità e uno al centro del pannello. Fissare con qualche punto a 0,7 cm dal bordo.

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Appoggiare la tela pesante sul dritto del pannello, appuntare tutt’intorno e cucire tutti gli strati a 1 cm dal bordo lasciando aperta un’apertura di 6-10 cm.

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Tagliare i 4 angolini …

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… e tirare fuori il dritto del pannello estraendolo dall’apertura. Appianare bene col ferro i margini, tirare in su i gancetti ed eventualmente impunturare tutt’intorno per fissare bene gli strati.

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Et voilà!

Ho vinto!!! Fantastico

Li vedete questi bellissimi libri, uno sulla bellezza del blogging e l’altro sul piacere della “domesticità” ???

Ebbene li ho appena vinti partecipando ad un giveaway in uno dei miei blog preferiti Enchanted Mama (il nome è già un programma)!

Sono al settimo cielo per la gioia perchè è la mia prima vincita ad un giveaway; perchè il premio arriva da una donna che ammiro e che è fonte di ispirazione per me (lei come altre affascinanti donne-madri-creative, straniere e italiane); perchè questi libri sono capitati in un momento in cui il mio percorso personale mi stava esattamente indirizzando verso il loro contenuto … quale migliore messaggio del destino che sto seguendo la giusta direzione?!

Il mio cuore è gonfio di gratitudine sincera!

Grazie ancora alla dolcissima Kellen di Enchanted Mama

Carol Klein e l’orto in miniatura

Su consiglio di mio cognato Andrew voglio comprare questo libro in cui Carol Klein, celebrity del giardinaggio in Inghilterra,  spiega come raggiungere una totale indipendenza dai supermercati e negozi per quanto riguarda la verdura con un miniorto di 3×3 mq.

Piccolo particolare … mi manca la terra! Magari la prossima casa?!

Comunque l’argomento è interessantissimo e affascinante, da approfondire.

L’abitudine…

Ho trovato questa splendida poesia in un blog (non ricordo più quale e mi scuso),molto tempo fa…ed ora sento di volerla salvare tra i mei ricordi per non dimenticarmi di combattere quotidianamente la routine…

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita’.

Pablo Neruda/Martha Medeiros

Tutorial culinari di Artherapy

E’ da qualche giorno che ho scoperto questi carinissimi tutorial culinari di Artherapy e ho deciso di dedicarvi un post perchè mi piace tantissimo l’aria di intimità delle foto, come di un’amica che ti apre la porta della sua cucina!

E’ anche appena partito un giveaway pazzesco (in onore del suo prossimo compleanno – auguroni in anticipo!) per vincere delle splendide stoffe dipinte a mano … un’occasione da non perdere per avere qualcosa di assolutamente unico e prezioso (eh sì per me stoffe=gioielli!).

Tornando in cucina, le ricette sanno di semplice e di buono e per una che non è un drago in cucina come me mi sembrano super dettagliate e facili.

Ecco quali in particolare voglio sperimentare:

Queste barrette (riciclo intelligente di uova pasquali) mi ricordano le torte di Mars e Rice Crispies delle festine adolescenziali, mmmmmmhhhhh divine!

Il pesto, un classico ma carinissima l’idea delle miniporzioni!

E infine la marmellata (questa è di fragole!), che mi ha sempre spaventato fare perchè mi sembrava troppo lavoro…

Liberty Fabrics

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Se un uomo volesse conquistarmi (o riconquistarmi, chissà!) non deve regalarmi anelli di brillanti perchè questi sono i miei tesori … tessuti bellissimi dai colori meravigliosamente accostati e dai grafismi sempre nuovi e delicatissimi.

Ho sempre adorato Liberty per i suoi tessuti e quando avrò finito la mia scelta definitiva (è così difficile con tanta bellezza, ogni fogliettino giallo è un’opzione) farò l’ordine per i miei futuri progetti. Non vedo l’ora!

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Agente Liberty Fabrics per l’Italia:

Paolo Donigaglia
Pugliese & Moscato Rappr. Srl
Via P. Toscanelli, 2
50129 Firenze
tel. 055470895
fax 055472723

Tutorial e progetti futuri

Questi sono alcuni dei bellissimi tutorial che ho trovato surfando tra i blogs e che spero diventino i miei futuri (non troppo lontani) progetti:

  • Semplicissima ma romanticissima questa borsa:

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  • Sono una principiante ma il tutorial di questo dolcissimo quilt lo voglio provare:

>Con l’inverno che avanza Orli avrà pure bisogno di un cappellino:

Asilo – day II

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Non è che adesso per ogni giorno di asilo farò il reportage … ma sono contenta del processo di inserimento di Orlando che sto facendo. Oggi mi sono persa a giocare con i bimbi e a far finta di essere un’operatrice che lavora lì  e non volevo più andarmene … e non perchè volessi tener sott’occhio Orli, anzi lui mi ignorava bellamente (per fortuna), ma perchè mi divertivo da matti a giocare con gli altri bambini.

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Asilo

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Ah ci siamo … il momento è finalmente giunto … oggi abbiamo cominciato l’inserimento di Orli all’asilo!!!

Dopo aver cercato per mesi un asilo in zona che lo prendesse soltanto un paio di pomeriggi la settimana e non fosse un triste baby parking sono approdata al Pollicino. Per oggi che sono sempre rimasta nella stanza con lui  e gli altri bimbi e bimbe è andata meravigliosamente. Così farò anche domani ma con l’andare del tempo mi allontanerò per periodi sempre più lunghi e vedremo allora davvero se lui soffrirà la separazione e quanto…

Per scelta non ho portato Orlando all’asilo prima perchè ritenevo che fino ad ora gli potesse bastare l’ambiente familiare e il contatto con i bimbi al parco (almeno 1 volta al giorno) ma ultimamente l’ho visto pronto per socializzare più a fondo e spero che il processo di inserimento lo aiuti anche ad essere un po’ meno mammone.

E’ un grande passo per noi come famiglia anche se si tratta di solo 2 volte la settimana per 3 ore, ma vogliamo fare le cose con delicatezza e speriamo di farcela. La maggior parte delle mamme sono costrette a portare il loro bimbo all’asilo anche piccolissimo e non oso immaginare la difficoltà di gestire questa scelta…mi ritengo fortunata di aver potuto scegliere io cosa fosse meglio per lui basandomi sull’osservazione delle sue esigenze.

Guardare i bambini che giocano e familiarizzano insieme nel giro di pochi minuti oggi è stato un altro grande ragalo!

E tanto di cappello alle ragazze che lavorano come operatrici, è un lavoro DURO, di grande responsabilità e quando è fatto bene è un bene prezioso per la società intera.

Pasta d’autunno

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L’idea per il pranzo di oggi mi è venuta da un bellissimo post sui sapori d’autunno di Ellen di The Long Thread che segnalava, tra le altre, questa stupenda ricetta di The Kitchn.

L’ho provata e devo dire che sono molto orgogliosa del risultato! Sì sì lo so … è una cosa in fondo semplice, ma per una come me che è una vera capra in cucina, con un marito invece (seppur inglese) dall’incredibile talento culinario, col quale il confronto è aimè schiacciante, è una vera conquista!

Allora dicevamo… Pasta saltata con zucca, pinoli e salvia: Ingredienti (per 2 persone):
1/2 zucca butternut (quella oblunga) piccola
1/2 cipolla piccola
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di pinoli
1 ventina di foglie di salvia fresca
180 gr di pasta (corta)
2 fettine di speck (questa è una mia idea ma ne vale la pena!)
3 cucchiai di parmiggiano grattuggiato

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Accendere il forno al massimo e mentre va in temperatura sminuzzare la cipolla, l’aglio, metà della salvia e tagliare la zucca a cubetti. Adagiare la zucca in una teglia, spolverarci sopra la cipolla, l’aglio, la salvia, un pizzico di sale e un filo d’olio e infornare per 20 minuti. Al termine dei 20 min tirar fuori la zucca, mescolarla un po’ e reinfornare per altri 10-15 minuti. Nel frattempo accendere l’acqua della pasta. Tostare i pinoli e metterli da parte.

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Quando l’acqua bolle buttare la pasta e durante il tempo di cottura friggere la rimanente salvia in una padellina di olio bollente (ma attenzione che non sia fumante!) …

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… e lo speck in un’altra padellina con del burro molto caldo, fino a che non diventano entrambi increspati e croccanti (è questione di pochi secondi). Scolare e far riposare su carta assorbente e cospargere solo la salvia con un pizzico di sale.

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Togliere la zucca dal forno. Subito prima di scolare la pasta versare un filo d’olio in una padella capiente e accendere il fuoco.

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Scolare la pasta, unirla alla zucca, e saltarla nella padella continuando a rigirare per 5 minuti. Quando la pasta comincia a formare una crosticina croccante sbriciolarvi sopra la slavia fritta, unire lo speck, i pinoli, spolverare di parmigiano e rigirare per amalgamare il tutto per un altro minuto.

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Impiattare, servire e possibilmente gustarsi pasta e complimenti!