E son 38 …

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In realtà ho compiuto 38 anni il 30 Novembre ma mi ritrovo solo ora a raccontarne la giornata e i regali (alcuni) ricevuti.

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Iniziare la giornata facendo colazione al bar e finirla soffiando le candeline di una torta fatta dalla mamma … i piccoli grandi piaceri di un compleanno.

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Grazie ai miei suoceri per la loro card; a Marta e Chiara per i loro FAVOLOSI guanti da desperate housewife;

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alla mia adorabile cognata per questa magnifica card in primo piano e alle mie nipotine per la loro, piena di baci e abbracci volanti.

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P1040292Grazie anche alla mia amica sorella minore Carlotta per avermi regalato questo splendido libro della mostra di Valentino all’Ara Pacis con delle foto spettacolari!

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I’m a VERY lucky girl!!!

Donne con la stoffa – Toccolibra

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Marta sarà la mia prima amica intervistata per la serie di “Donne con la stoffa”. Lei non si ritrova a maneggiare stoffe ma lavora per far ritrovare il benessere psico-fisico della persona, è cioè una naturopata. La stoffa l’ha, secondo me, dimostrata invece nella costanza attraverso gli anni della sua preparazione e della sua convinzione.

Ho posto a Marta alcune brevi domande per illuminare il suo profilo e le sue convinzioni.

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Dal momento che il tuo lavoro si svolge prevalentemente a contatto stretto con gli altri quali sono le tue attuali sfide nel relazionarti così in profondità col prossimo?

Durante i colloqui la parte più difficile è senz’altro mantenere il lavoro su sè stessi. La mancata conoscenza di sè stessi infatti preclude dal riuscire ad ascoltare empaticamente gli altri con il giusto coinvolgimento cioè che la situazione richiede.

C’è poi un’importantissima componente di immaginazione da tirare in campo per potersi calare nelle situazioni che di volta in volta i pazienti ti propongono di analizzare ed eventualmente risolvere.

Per questo motivo infatti un naturopata deve aver fatto molta sperimentazione di vita prima di intraprendere la professione. Dovrebbe aver provato esperienze un po’ in tutte le sfere. Deve mantenere aperte vedute sessuali, razziali, sociali… deve aver un po’ insomma giocato la parte della madre, del padre, dell’ assassino, dell’ operaio per potersi calare nella parte, capire le situazioni e sviscerarne i problemi.

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Quindi queste sono piuttosto sfide con te stessa?

Sì, si tratta di una continua evoluzione. L’ unica cosa che so è che mi chiedo sempre cosa voglio dalla vita. Trovo che mettere a fuoco l’obiettivo sia fondamentale per poterlo raggiungere.

Dal punto di vista più strettamente personale poi la sfida è nell’estendere l’ evoluzione in qualsiasi altro campo della vita spirituale e materiale, nell’ amicizia, in amore, ma anche perchè no nei  viaggi, nell’alimentazione, etc.

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C’è un aspetto quindi di te che stai ancora limando?

Oh… certamente le unghie se non voglio far male durante i massaggi … scherzi a parte, cerco di non abbassare mai la guardia nel mantenere nel mio lavoro umiltà e assenza di giudizio.

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Quando e come hai scoperto la tua strada?

Ci sono voulti parecchi anni durante i quali il distacco tra gli interessi personali e i lavori che facevo prima diventava sempre più netto.

Fondamentale nel mio percorso è stato decisamente l’apporto della persona cara che,  senza creare dipendenza, ha illuminato quello che già sapevo di voler diventare per poi poter farmi andare avanti nell’evoluzione con le mie forze.

Mi ha aiutato a portar fuori cioè a livello cosciente quell’ ideale di benessere spirituale , purezza e amorevolezza che desideravo permeasse la mia persona tanto quanto la mia “professione”. Il mio lavoro offre questo senz’altro più di tutti gli altri fatti in precedenza.

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Hai mai paura del lato pratico-finanziario della tua professione?

Certo, essendo libera professionista e studiando e lavorando al contempo è normale. Ma è anche vero che ti insegnano tante cose che invece andrebbero ribaltate (posizione sociale, professioni rinomate, mito del posto fisso, etc), soprattutto con la paura non si va da nessuna parte!

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Quali altri valori negativi riscontri spesso nei tuoi pazienti?

Direi il possesso ed un costante processo di spersonalizzazione sempre legato al seguire come pecore quei famosi valori da ribaltare.

STUDIO--

Fascino e rischi della tua professione?

Un bravo terapista porta in superficie quello che già c’è a livello tanto fisico quanto psicologico seppur molto latente o pesantemente sepolto. Molte persone si spaventano del foglio bianco che ci si può trovare davanti durante il progredire della terapia, si rendono conto del loro potenziale e questo le può fare sentire smarrite. Questo è il rischio ma allo stesso tempo anche il fascino del percorso di riequilibrio psico-fisico!

Che cosa significa Toccolibra, il nome del tuo studio?

E’ un’unione simbolica tra il mio segno zodiacale la Bilancia, detta anche Libra, che simboleggia l’equilibrio e il tocco come strumento per infondere tale equilibrio dalla sfera psicologica a quella fisica. Toccolibra in sostanza vuole simboleggiare la completezza del benessere psicofisico.

Per maggiori informazioni sul percorso di studi seguito da Marta, sulle tecniche da lei utilizzate e avere altre utili notizie vi rimando al suo sito. Le foto sono state scattate nella sua bellissima casa-studio da lei splendidamente ristrutturata e arredata.

Pilar

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Che c’è di meglio di una cenetta tra amici con dell’ottimo vino e del cibo superlativo!

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Un cagnone adorabile gironzolava per la casa, peccato Orlando non fosse molto in vena di farsi spupazzare stavolta (ma quanto si sono rotolati la volta scorsa!).

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Grazie amica cara, sei la cuoca più favolosa che conosco!

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Grembiule

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Visto che il blog ormai è diventato il mio contenitore personale dove confluisce tutto ciò che penso (quasi) e che faccio, quest’anno ho voluto anche documentare i regali di Natale.
Ho deciso di confezionare con le mie mani quanti più “pensierini” possibile, per amici e per parenti quest’anno. Mi è sembrata una buona idea per risparmiare (dal momento che ho riciclato molti dei materiali utilizzati) ma soprattutto per dimostrare, attraverso il mio lavoro, l’affetto che provo nei confronti dei miei cari.
Il regalo di seguito è stato già aperto e quindi non rovino alcuna sorpresa 🙂

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Questo grembiule l’ho confezionato per Christina e Georg i mei più cari amici a Roma. Loro sono entrambi due cuochi favolosi e mi hanno cucinato infiniti manicaretti. La loro ospitalità è leggendaria tra gli amici. Confezionando questo grembiule ho pensato tanto a tutti i nostri bei momenti insieme, molti dei quali passati in cucina attorno al loro tavolo. La convivialità è un valore per me estremamente importante.

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La stoffa utilizzata è principalmente una tela grigia alquanto grossa e un po’ ruvida (penso sia la tela che i sarti usano per fare i rinforzi degli abiti da uomo?!). Le tasche e le rifiniture interne a patchwork le ho realizzate con dei ritagli di stoffe Liberty.

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Il modello l’ho copiato tale quale ad un grembiule comprato a Ikea anni fa (che mi è sempre sembrato comodo) e ho solo aggiunto delle tasche alla fascia porta attrezzi . Ne farò presto un tutorial.

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Al mio fruttivendolo ho chiesto se mi regalava un sacco di patate vuoto, l’ho lavato, stirato e ci ho “incartato” il regalo!

Donne con la stoffa

In questi ultimi giorni ho maturato l’intenzione di fissare il ricordo e parlare un po’ più a fondo delle meravigliose donne che ho avuto il piacere di incontrare lungo il mio percorso di vita come donna e come artigiana.

Alcune di loro sono quasi delle sorelle, altre sono delle care amiche ed altre ancora semplici conoscenti. Ci sono tra loro delle mamme ma anche single; concittadine anzi quasi vicine di casa, come pure  lontane compagne delle mie avventure expat.

Tutte loro però sono accomunate da un elemento che le contraddistingue: una passione!

“Donne con la stoffa” sarà un collage di brevi interviste-monografie per raccontare la storia professionale di queste donne, i loro sogni, i loro traguardi, la lotta per trovare la loro realizzazione personale. Metterà forse anche a nudo le incertezze e le difficoltà del voler seguire il proprio talento, ma comunque spero sia fonte di ispirazione e incoraggiamento per chiunque stia cercando la propria strada, me compresa!

La “stoffa” del titolo non è solo di quelle che hanno a che fare in qualche modo con i tessuti ma è un omaggio a quella carica creativa che tutte loro hanno dentro e manifestano nel loro proprio modo, unico e personale.

Questi i nomi ed un breve profilo delle mie prossime future intervistate:

Alice Ferrazzi – mamma di due bimbe e creatrice di originalissimi cappelli, coprispalle, sciarpe e altri accessori d’abbigliamento riccamente decorati e colorati.

Jennifer DePodesta – americana italianizzata per amore, mamma di una bimba, istruttrice yoga e designer di una linea esclusiva di borse e accessori yoga. Da poco ha lasciato la città per la vita in the country e quindi sta ridisegnando le sue prospettive.

Patricia Rosin – berlinese trasferita in Italia per amore, realizza splendidi quadri traboccanti di colore utilizzando vari materiali e tecniche.

Marta Benincà – un’attenta e scrupolosa naturopata che si avvale di diverse tecniche olistiche per la prevenzione ed il riequilibrio fisico ed energetico. Mia cara amica da più di vent’anni.

Christina Buhler – svizzera, vive a Roma con i suoi due bimbi e il marito, modellista dall’eccelsa professionalità e insegnante. la mia musa, idolo e sorella ideale.

Bettina Strigl – tedesca, ha rivoluzionato la sua carriera dopo il matrimonio con un italiano e ora, mamma di un bambino, gestisce un elegante bed and breakfast nella città di Padova.

Presto arriverà la prima donna e il mio omaggio a lei e alla nostra amicizia.

Oh Venezia…

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Sempre meravigliosa Venezia … siamo andati ieri ad incontrare una cugina inglese di wondermike che ha portato in vacanza la figlia appena laureata in arte contemporanea, per vedere la biennale. Adorabili madre e figlia!

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Il viaggio (un po’ d’auto poi autobus, vaporetto,piedi e idem inverso al ritorno) è stato un po’ lungo ma una volta lì ne è valsa la pena, era poi una splendida giornata.

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Non è che Venezia sia proprio facile facile con un bimbo di 20 mesi ma col nostro affezionato marsupio abbiamo risolto il problema per la maggior parte del tragitto.

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All’Arsenale c’erano parcheggiate delle immense navi da crociera e Orli era affascinato …

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Eccolo con le cugine inglesi.

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Mi rendo conto di essere fortunata a vivere tanto vicino ad una città così meravigliosa!

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La notte prima delle nozze …

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Da poco si è sposata Agnes, un’ amica francese che in questo momento si sta godendo il sole delle Maldive in viaggio di nozze!

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La serata prima delle nozze ci ha invitati tutti a casa sua per festeggiare, sì, mariti compresi.

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Ci tenevo che come regalo avesse qualcosa che ho fatto io, una sottoveste di raso stretch rosso fuoco, proprio da prima notte di nozze!

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Spero tanto abbia gradito.

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Il suo sorriso e il suo abbraccio sono stati un sì!

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La serata è stata una splendida occasione per ritrovarci tra amiche e chiaccherare,

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in fondo con i bambini nessuno esce più la sera.

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Questa chicca sotto è la personalizzazione delle scarpe (un paio unico al mondo), un pensiero del futuro marito che lavora per Louis Vuitton qui in Italia. Pur non essendo io fashion-ista l’ho trovata un’idea molto romantica da parte sua.

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Ecco qui della concorrenza un po’ più osè alla mia lingerie da notte …

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Congratulazioni Agnes, ti auguro tutto l’amore e la gioia possibili!

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Amici vicini e lontani…

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Nel pomeriggio siamo andati della nostra amica Marta dove c’erano anche Barbara ex padovana trasferita in Sardegna per amore di Massimo, suo marito, con il quale ha avuto Margherita di quasi 3 anni e la piccola Bianca di 8 mesi.

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Orli si è fatto sbaciucchiare e tiranneggiare da Margherita e si è divertito un mondo con lei.

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E noi tre donne, che ci conosciamo da quasi 20 anni,  ci siamo raccontate quanto più possibile nei pochi minuti in cui i bambini ci lasciavano chiaccherare.

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Marta ha una splendida casa nuova, che ero curiosissima di vedere, piena di colore e personalità. Lei è una favolosa terapista e naturopata (che mi ha aiutato a uscire dalla depressione post partum) e all’interno della casa c’è anche il suo studio.

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E’ stato un pomeriggio davvero bellissimo!

Baby group

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Questo magnifico giardinetto con tanto di tavola imbandita ci ha accolto per un simpaticissimo baby group oggi, ospite Geraldine, mamma francese di tre bimbi.

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Orli era talmente affascinato da tutti i giocattoli nuovi messi a disposizione che non sapeva da dove cominciare.

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La nostra gentile ospite non ha certo trascurato noi mamme comunque e ci ha viziato con una splendida colazione.

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Il tempo poi ci ha assistito e si stava davvero bene fuori.

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Grazie quindi alla dolcissima ospite Geraldine e alle altre mamme ILoP che hanno partecipato!